Una interessante recensione al libro “Gesù e Gesù” è stata fatta sul sito dell’UAAR – Unione degli Atei e Agnostici Razionalisti.
Ad opera di Salvatore Valentino del gruppo UAAR di Roma, è uscita un’interessante recensione da parte di chi, potremmo dire quotidianamente, affronta le problematiche della fede e del vivere civile con la prospettiva della laicità.
L’analisi di Valentino parte dal presupposto che l’analisi dei testi antichi e dei libri sacri – come è la Bibbia – non possa non tenere conto che, elminando la credenza fideistica, ci si trova davanti ad un quadro completamente diverso da quanto, per millenni, raccontato.
L’opera di Unterbrink demolisce anche uno dei pilastri principali della religione cristiana: la presupposta storicità della Bibbia che diventa invece uno scritto rimaneggiato e “revisionista” nel senso mitologico.
Con molta chiarezza, Valentino evidenzia il principale elemento che rende l’opera di Unterbrink innovativa nel campo dell’analisi storica del cristianesimo: la sfasatura temporale tra i fatti suppostamente storici narrati nella Bibbia ed i fatti incontestabilmente storici che autori dell’epoca come Giuseppe Flavio ed altri antichi storici.
La recensione è leggibile presso il sito UAAR: leggi recensione
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